TAXI DISABILI: ULTIMA FOLLIA DI UN’AMMINISTRAZIONE INGIUSTA E DISTRATTA. Caradonna: “la risposta dell’Assessore Bottalico è peggiore dell’atto perpetrato ai danni delle persone con disabilità”

    venerdì 15 Marzo 2019


    TAXI DISABILI: ULTIMA FOLLIA DI UN’AMMINISTRAZIONE INGIUSTA E DISTRATTA. Caradonna: “la risposta dell’Assessore Bottalico è peggiore dell’atto perpetrato ai danni delle persone con disabilità”

     

    Michele Caradonna, consigliere comunale di Fratelli di Italia e presidente di una importante associazione riconosciuta per legge per la legale rappresentanza delle persone con disabilità, ha più volte ribadito che questo nuovo disciplinare non è migliorativo in termini di accessibilità al servizio da parte delle persone con disabilità.

    Sulla vicenda della modifica della normativa per accedere al servizio taxi da parte delle persone con disabilità e sulle motivazioni alla base della decisione di indicare come limite di reddito per la gratuità 3.000,00 euro anziché 7.000,00 l’Assessore Bottalico ha detto la sua: “perché le richieste sono aumentate” dichiara sulla Gazzetta del Mezzogiorno, domenica 27 gennaio 2019 introducendo le novità del disciplinare,  “ per una maggiore equità” dichiara sempre sulla Gazzetta del Mezzogiorno giovedi 14 marzo, in risposta a lamentele da parte di persone con disabilità che con il nuovo disciplinare non rientrano nella gratuità o hanno visto aumentare di molto la tariffa agevolata per usufruire del servizio.

    Caradonna: “la risposta dell’Assessore Bottalico è peggiore dell’atto perpetrato ai danni delle persone con disabilità. Tirare in ballo il principio dell’equità quando la stessa amministrazione per servizi attinenti il tema della mobilità predispone trasporto gratuito sui mezzi pubblici per gli over 65 indistintamente dall’Isee e incentiva l’acquisto di biciclette fornendo un contributo fino a 250 euro senza fare alcun riferimento all’isee del richiedente, è una offesa per chi, con disabilità, utilizza il servizio taxi per trasferimenti necessari e altrimenti impossibili”

    “Dal punto di vista numerico poi, in risposta ad una interrogazione in merito presentata dal sottoscritto, si evidenzia come le richieste pervenute si aggirino intorno alle stesse cifre da anni e dunque non è chiaro a quali “aumenti” si riferisca l’Assessore. Inoltre, per le gratuità le richieste si aggirano intorno alle 140/150 annuali, di contro vorrei conoscere quante sono le richieste di accesso al servizio pervenute da persone con disabilità con reddito isee di 500 mila euro a cui fa riferimento l’Assessore additandolo come scandalo e spreco di risorse finanziarie.”

    L’amministrazione comunale e l’Assessore Bottalico, ribadiscono che non si tratta di un servizio obbligatorio e che vengono rispettati gli indirizzi regionali in materia.

    “Il fatto che il nuovo disciplinare non violi nessuna normativa non significa che sia migliorativo rispetto al precedente o a quanto si possa davvero fare per offrire alle persone con disabilità, cittadini baresi, un servizio utile e necessario. Invece, mi sembra che anche la situazione denunciata sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno dalla mamma del ragazzo che usufruiva del servizio, evidenzi una completa indifferenza verso le reali esigenze dei nuclei familiari che vivono le difficoltà della disabilità. Certamente anche un reddito isee di 7000 euro è notevolmente esiguo per far fronte alle molteplici necessità di queste famiglie rispetto ad esempio a over 65enni che anche se “pensionati d’oro” usufruiscono del servizio trasporto pubblico gratuito”

    Invocano nobili principi come “equità” e “trasparenza” quando fa più comodo, per giustificarsi davanti a persone, non molte stando ai dati forniti dal comune, a cui negano un contributo che di certo non comporterà il default del bilancio comunale.

     

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